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3 GIUGNO 2016: l'ARINGA DEL CALABRESE

 
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Lucifero
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MessaggioInviato: Mer, 09 Ago 2017 09:41    Oggetto: 3 GIUGNO 2016: l'ARINGA DEL CALABRESE Rispondi citando

3 GIUGNO 2016: l’ARINGA DEL CALABRESE.


Prima parte:
Ringrazio per la presentazione. Non devo fare un discorso perché, oltretutto, non mi compete.
Cercherò di fare qualche considerazione, di dire perché io mi sono esposto, perché questa sera sia qui a parlarvi. E lo dirò in una forma molto semplice. Anzi, vedo l’amico Rosa il quale mi disse: professò,devi parlare in una maniera semplice, lineare affinché tutti noi possiamo capire. Cercherò di accontentarti e di accontentare anche gli altri. Innanzitutto debbo dire perché sono qui . Quando si è saputo del mio impegno politico, subito le voci: che c’entra Calabrese.? Come mai Calabrese dopo tanti, tanti anni rientra nella scena politica del nostro paese? Calabrese non è candidato in nessuna lista. Calabrese non può fare il Sindaco, Calabrese non è consigliere. Allora che ci sta sotto? Vi sono tante, tante voci che ripeterle diventa anche difficile. Siccome a Quadri prevale il cosiddetto “PENSIERO CALCOLANTE”. Che cos’è il “PENSIERO CALCOLANTE”?. E’ quello di giudicare le azioni degli altri secondo un determinato fine. Allora la mia azione è stata giudicata secondo determinati fini. Che vuole Calabrese? Che cosa gli viene a Calabrese? Che interesse? (è risaputo,ndr). Ebbene amici miei, è bene eliminare ogni vostra supposizione. Io sto qua senza alcun interesse. Sono qua per un semplice motivo. Perché, come molti di voi, anch’io amo il mio paese (applausi scroscianti) . Un paese al quale ho dato molto, riconosciuto o non riconosciuto. E penso di aver dato molto. Diceva benissimo con la sua onestà Giulio.Ho sentito parte del suo intervento del 21 maggio. Diceva. Quadri era il paese modello, il paese che nella zona tutti ammiravano, il paese che volevano imitare. Anzi, invidiavano. Ora non è più così. Le cose sono cambiate. Il paese non è più quello di una volta. Siamo nella decadenza. Giusto, caro Giulio. Sarà tardi ma hai riconosciuto un merito. Un merito ad amministratori che per lungo tempo hanno cercato, con il loro lavoro,l’intelligenza,la loro politica, di elevare questo nostro paese. Non vorrei fare tutta la storia. Sarebbe lunga. Cercherò di richiamare alla memoria perché molti conoscano bene alcuni aspetti di questa attività politica in cui io fui il protagonista. Eravamo alla fine del sessanta, sessantasei, sessantasette, quando per caso, per caso perché non lo sapevo nemmeno, mi trovai con degli amici in lista. Emilio, un grande uomo, un grande Sindaco, volle rinnovare quella lista. E mi ci ritrovai in mezzo. Quella sera, era una uggiosa sera di novembre, parlai come Stefano, un giovane insegnante che aveva aperto la scuola media. Qui parlai, fui bene accolto e la sorpresa fu che due giorni dopo, quando ci furono le elezioni, la nostra lista ebbe una maggioranza bulgare. Non solo. Ed io fui inaspettatamente il primo candidato. Fu veramente una sorpresa. Non me l’aspettavo. Il sistema elettorale in quel periodo era un po’ diverso da quello odierno perché ogni cittadino votante poteva dare la preferenza a dodici persone. La graduatoria veniva fatta dal popolo. Era il popolo che sceglieva il Sindaco( una cazzata enorme,ndr). Poi vi era la ratifica. Possiamo dire, per legge erano i consiglieri a nominarlo (Ah,beh, ndr). Emilio, quando ci riunimmo, ebbe a dire agli eletti: cari amici, il popolo di Quadri ha scelto Tonino Calabrese. Divenni Sindaco. Divenni Sindaco per volontà popolare. Era il popolo che mi aveva scelto. Le cose oggi non vanno così. Voi sapete che questo sistema elettorale, sia a livello, possiamo dire,amministrativo locale, anche a livello nazionale, non abbiamo più rappresentanti eletti direttamente dal popolo. Ci sono dei giochi e dei giochetti.(lui si che è un vero esperto. Ha dimenticato le sue istruzioni impartite nella riunione tenutasi nell’Hotel Maryolimpia la vigilia delle elezioni comunali del 1983?, ndr)
E nei piccoli paesi è sufficiente che vi sia una furbizia di mettersi in lista come Sindaco e poi “TROVARE OTTO,NOVE,DIECI CANDIDATI CHE SPESSO POSSONO ESSERE DEGLI UTILI IDIOTI” e diventare Sindaco. Se l’indicato Sindaco si fosse messo in lista come una volta forse non sarebbe stato mai eletto.
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Lucifero
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MessaggioInviato: Ven, 11 Ago 2017 17:57    Oggetto: Rispondi citando

3 GIUGNO 20166: L’ARINGA DEL CALABRESE.

Seconda parte
Ma è la legge. Ma che cosa avviene? Che una volta eletto si assume quella tracotanza, quell’alterigia del potere, me lo ha suggerito Domenico, spesso si diventa come il Marchese del Grillo. Io sono io e voi non siete nulla (applausi scroscianti). Questo non avvenne con me. Non avvenne perché io ero l’espressione del popolo. Ecco perché molti sindaci non sono amati. Se voi seguite un po’ un giornale, il Sole 24 Ore, in quel giornale vengono fatte le classifiche dei Sindaci più amati. E spesso noi troviamo in queste classifiche dei nomi. E allora, perché spesso i sociologi si chiedono perché questo Sindaco non è molto amato? La risposta: perché questo Sindaco non è stato eletto dal popolo. E’ stata una furbesca la sua elezione. Ecco perché ci stanno differenze tra Sindaci e Sindaci. Io fui eletto dal popolo. E che io fossi stato vicino al popolo, avessi preso i problemi del popolo, avessi fatto mia la situazione in cui Quadri si trovava. La dimostrazione sta nelle altre elezioni che ci furono, elezioni che davano alla mia lista sempre la maggioranza. Era la dimostrazione quella. Io lavorai, ma non da solo. Io avevo dei collaboratori. Ebbi in Di Pilato, ebbi in Franco due ottimi collaboratori ed ebbi anche una collaboratrice. E bisognerebbe ricordarla. In un periodo in cui facilmente si mettono delle targhe, bisognerebbe ricordarla. Ve lo dico: Pascuccia (applausi scroscianti). Vedete, non solo il nostro lavoro era un lavoro di tutti i giorni, ma era anche un lavoro proiettato verso il futuro. E infatti noi ponemmo le basi affinché Quadri potesse diventare quello che ha detto Giulio. Non voglio parlare di tutte le opere. Ce ne sono tante di quelle opere. Ne dico solo tre perché sono di grande interesse. E potrei anche dare qualche risposta all’amico Domenico.Vedete, la prima opera fu questa. Qui,in piazza, d’estate non si poteva stare. Vi si buttava l’immondizia. Noi realizzammo subito il canalone per raccogliere le acque reflue.( nel 1966, il canalone già esisteva in parte,ndr). Per la prima volta riuscimmo ad avere, pensate un pò da Castel di Sangro a Lanciano, riuscimmo ad avere ,qui sotto al fiume, il depuratore. E vi debbo dire un altro caso. Adesso lo posso dire. Era un terreno che apparteneva alla mia famiglia. E’ stato dato per il depuratore. Fu un’opera importantissima, caro Cuccio.. Un’opera che non solo riparò la nostra zona da quegli odori, ricordano in molti dove si andava per i bisogni, ma fu un’opera che permise l’allargamento della piazza. Un allargamento che oggi vediamo e dobbiamo dare atto che è veramente bella, veramente GRANDE. Tu hai insinuato, e questo mi è dispiaciuto moltissimo,che quel lavoro venne pagato,mi sembra, di più. Io non ricordo benissimo. Però tu sai benissimo che in quel periodo le delibere venivano verificate da quel Comitato di Controllo a Chieti. MI SEMBRA CHE SIA IMPOSSIBILE QUELLO CHE HAI AVUTO IN MENTE E CHE HAI,NEL TUO ULTIMO INTERVENTO,CERCATO DI INCULCARE ALLA GENTE.
Oggi hai una certa età. Se ci stava un qualcosa non corretta, potevi farmela sapere e se vi erano degli errori potevano essere ben rivisti. Da parte mia,sicuramente non c’è stata assolutamente malafede in quei pagamenti. Inoltre,caro Domenico, sai benissimo, come tutti sanno, che io, per tredici anni,ho fatto il Sindaco in questo Comune. Non ho preso una indennità. Mai ho preso una indennità per tredici anni. Perché non ce lo mettevo nel bilancio. Uno che non vuole prendere l’indennità. L’altra sera, a Lanciano, dissi a Tonia che è una candidata a Sindaco. Benissimo signor Sindaco,non ce lo metti nel bilancio e non prendi. Altrimenti lo potevo fare anche io. Potevo prenderlo; un domani potevo fare anche un po’, come si dice, di carità pelosa. E come dice nell’elogio della follia, la pazzia, siccome nessuno mi esalta avrei potuto fare un bel monumento qui in piazza e metterci il mio nome con tutte quelle somme che avrei dovuto riscuotere in tredici anni di servizio. Questo non l’ho fatto. Non ho preso niente. Non ho approfittato in Provincia. In Provincia occupavo una grande carica. Ero assessore ai lavori pubblici. Quindi, ho avuto a che fare con quattrocento imprese. Ma non troverai una impresa che potrà dire di aver dato qualcosa alla mia persona. Ho agito sempre con la massima correttezza sotto questo aspetto. Quindi, per quanto riguarda il depuratore, caro Cuccio, non c’è nulla che mi si possa accollare, che mi si possa dire.
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Lucifero
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MessaggioInviato: Ven, 11 Ago 2017 18:06    Oggetto: Rispondi citando

INSINUAZIONI LUCIFERINE? CARTA CANTA E PICA SONA.
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Se il Calabrese vuol controllare gli ettolitri di latte che sono stati munti da quella generosa vacca svizzera chiamata Depuratore potrà fare una richiesta di accesso agli atti e, qualora tale richiesta venisse soddisfatta, cosa della quale non ho alcun dubbio, leggere da pagina 1 a pagina 15 l’interpellanza da me scritta e protocollata nell’aprile del 1997 con numero 748.
L’oggetto di quella interpellanza è il seguente:
“Interpellanza sull’opportunità che il Comune di Quadri, col pretesto di far funzionare il depuratore, continui a chiedere, ottenere e spendere ingenti somme di denaro pubblico senza onorare l’impegno. Non si dimentichi,inoltre,che,in passato, lo stesso pretesto fu accampato, inizialmente,per falsificare il numero dei dipendenti in servizio presso il Comune di Quadri alla data del 31/12/1976 (in modo tale da consentire la immissione in ruolo, senza il parere della C.c.F.L.,di ben cinque persone tra le quali la responsabile del Centro di lettura, signora D’Amico Flavia, nonostante il suo compenso non avesse mai gravato sul bilancio comunale) e,successivamente, ottenuto un primo ampliamento della Pianta Organica con un diverso stratagemma, per chiedere alla C.C.F.L., un ulteriore ampliamento mediante l’istituzione di due posti di addetto all’impianto di depurazione.”

Tra l’altro, in questa interpellanza si legge:
Con determinazione presidenziale n° 1145/A del 25/3/75 la CASMEZ approvò il progetto n° 9934/868 relativo ai lavori di completamento della rete idrica e fognante e di realizzazione dell’impianto di depurazione del Comune di Quadri. L’importo di tale progetto era di 209 milioni di cui 50 milioni, a base d’asta,solo per il depuratore.
Il progetto relativo al completamento della rete fognante fu redatto dall’ing. Pugliese al quale fu anche affidata la direzione dei lavori. Tale progetto prevedeva la costruzione di un condotto principale e di alcuni tratti di fogna che avrebbero dovuto collegare le fogne preesistenti a tale condotto al fine di convogliare tutti i liquami di Quadri al costruendo depuratore.
A seguito di appalto concorso, con delibera n° 117 del 13/7/77 la G.M. decideva di affidare la realizzazione dell’impianto di depurazione alla ditta GALVA sostenendo: Questo Comune ha l’estrema urgenza e necessità dell’impianto di depurazione.
L’esecuzione del progetto di completamento della rete fognante fu affidata all’impresa D’Alonzo, ma la realizzazione dei lavori in esso previsti fu molto travagliata. Basti pensare che fu redatta una perizia di variante motivata dal fatto che il condotto di raccolta principale non avrebbe potuto essere realizzato nel posto originariamente previsto a causa delle condizioni sfavorevoli del terreno,
Evidentemente,è una mia convinzione,l’ingegnere progettista aveva redatto il progetto senza una preventiva ispezione dei luoghi, basandosi solo su una semplice mappa catastale e non su una carta topografica.
Ma vi è di più. Sino al tre giugno 1981 i lavori non erano stati ancora ultimati come si evince da verbale, redatto nella sede municipale, che testualmente recita:Sono presenti. 1) Geometra Ivo Fraticelli, funzionario per la Cassa per il Mezzogiorno;2) Geometra Vincenzo Benfatto in rappresentanza dell’impresa D’Alonzo Tommaso;3) signor Raffaele Monaco, assessore anziano,in rappresentanza del Comune;4) il direttore dei lavori,ing Francesco Pugliese,benché invitato a mezzo telegramma non si è presentato.
La riunione è stata indetta su invito della Cassa per il Mezzogiorno al fine di procedere all’accertamento dello stato di fatto dei lavori realizzati e da realizzarsi. Si constata che alcuni tratti di fognatura non sono stati eseguiti dall’impresa D’Alonzo la quale, a detta del suo rappresentante intervenuto,Geometra Vincenzo Belfatto, non intende realizzarli perché ritiene di aver superato abbondantemente l’economia dei lavori con quelli già eseguiti, in particolare per la strada realizzata in coincidenza del collettore principale fino all’impianto di depurazione.
Ed in calce al foglio figura la seguente dichiarazione scritta a mano:Il sottoscritto Fraticelli Ivo dichiara che la strada realizzata in coincidenza del collettore di base è stata eseguita senza la preventiva autorizzazione degli Organi Superiori”.
E non basta. Nella nota n°2359 del 15/3/78 si legge testualmente:Si fa riferimento alla nostra nota n° 10359 del 31 /12/75 e alla nota di codesto Comune n° 78 del 14/1/76. Nonostante le assicurazioni in merito, CODESTO COMUNE HA NUOVAMENTE EROGATO ALL’IMPRESA SOMME SUPERIORI ALL’IMPORTO DEI CERTIFICATI DI PAGAMENTO. Si invita ad una urgente risposta significando la gravità del fatto ed ad un rigoroso rispetto delle norme stabilite dalla Cassa.
p.S.
TIE’. Piglia ,pesa, incarta e porta a casa. Perché il tetto di copertura dell’edificio scolastico di Via della Stazione , eseguito alla fine degli anni 70 dalla CMQ di Quadri della quale era presidente Silvio Di Pietro fu realizzato in modo difforme dalle norme tecniche? Tale realizzazione era conforme al progetto presentato e approvato ? Quale compenso ricevette la CMQ per la realizzazione di quel tetto ? Per quale motivo non si pubblica sul sito del Comune di Quadri qualche fotografia del solaio di sottotetto e della struttura realizzata per sorreggere il nuovo tetto che a me appare molto strano?
Il Gufo Menagramo Mestatore nochè PENSIERO CALCOLANTE.
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MessaggioInviato: Dom, 13 Ago 2017 08:46    Oggetto: Rispondi citando

3 GIUGNO 2016: L’ARINGA DEL CALABRESE.


Terza parte.
Dopo, in quel periodo, ci furono due grandi opere importanti e lo dobbiamo ricordare. Molti se lo sono dimenticato. Via benedetto Croce . E qui ho fatto il nome di Pascuccia. Pascuccia mi fu molto vicina. Quella strada venne fatta proprio per la costanza e l’interessamento continuo di Pascuccia che dovette continuamente mettere d’accordo i proprietari. Non era possibile l’esproprio perché essendo un’opera interpoderale non era possibile al Comune fare l’esproprio. Fu possibile per quest’accordo e grazie ad una impresa. Io lo ricordo benissimo l’impresa Tracanna, due fratelli che ebbero tanta costanza e si affezionarono a quella strada. Strada importantissima perché rese possibile a Quadri allargarsi le grandi costruzioni. Possiamo dire è il quartiere nobile di Quadri. Possiamo dire i Parioli di Quadri e oggi mi sembra che stia esprimendo anche la classe politica. Quella strada rese possibile la soluzione di un altro problema. I nati dal 60 in poi non possono ricordare, ma quelli di prima dovrebbero ricordare. Quadri non poteva raggiungere il cimitero con il furgone. Dovevamo portare i nostri morti a spalla. Quella strada rese possibile raggiungere il cimitero e non solo. Grazie a Masetti il quale mi suggerì, uomo retto e corretto, dotato di una intelligenza unica, in un ritorno da Rosello, mi fece notare che era possibile realizzare anche un’altra strada che dall’aia adesso sbocca vicino alla banca. Realizzammo anche quella.(Una bufala. Fu solo iniziata. E nel 1993, dopo che erano stati consumati oltre 500 milioni di lire, non era stata ancora ultimata, pur essendo lunga solo 500 metri e realizzata in modo differente dal progetto iniziale sol perché il progettista si era accorto , a giochi fatti, che il percorso inizialmente previsto doveva attraversare la famigerata “LAMATURA,ndr) Non solo. Quest’altro lavoro importante dovrei ricordare, il marciapiedi. Non era possibile nemmeno camminare. Riuscimmo a realizzare il marciapiedi e fu per me, sia per me e per Bruno, un momento difficile. Perché in quel periodo, negli anni 1974-1975, quando non era possibile sparare, riuscimmo ad avere la polvere per poter sparare sotto il medico. Sparammo perché per realizzare quel marciapiedi era necessario rompere un masso. Un marciapiedi importante per le bellissime passeggiate. Molti di voi ricorderanno ,nei mesi di luglio e agosto di quegli anni, le lunghe passeggiate tanto che Sebastiano Pacella ha fatto una poesia bellissima su quel marciapiede. Ma è importante quel marciapiedi perché fu possibile realizzare tante costruzioni sia del Comune, sia dei cittadini, alla destra. Ed è vero. Ho detto solo tre piccole opere per giustificare come Quadri, nel giro di dieci anni, da ultimo Comune della zona, riuscì ad imporsi perché venne fatta una politica diversa. Una politica nella quale vi era l’accordo tra di noi. Una politica non chiusa nel nostro piccolo orizzonte che era Quadri ma allargato questo orizzonte comprendendo anche tutti i Comuni della zona che rispettavano Quadri e rispettavano la mia persona. Grazie a tale rispetto riuscii a portare qui la Comunità Montana che non doveva essere qui. Quella che Cuccio ha chiamato la COMODITA’ MONTANA e penso fu un bene per Quadri, per delle famiglie e anche per la zona. I Sindaci mi rispettavano e non erano gli ultimi arrivati. A Rosello ci stava Caracino che voi conoscete. A Borrello ci stava De luca. A Civita c’era il professor Schieda. Ci stava Carozza. E mi rispettavano. Mi elessero anche presidente. Sono stato presidente per cinque anni, dal 1975 al 1980, alla Comunità Montana. Poi gli amici mi vollero alla Provincia e per quindici anni, come molti sapranno, ho ricoperto quel ruolo, quell’incarico alla Provincia di grande prestigio. A vantaggio di chi? Di tutta la zona. Non era possibile fare quei lavori Io, ogni due anni, imponevo l’asfaltatura delle strade qui. Sono venti anni che io non sto più in Provincia. Andare da Quadri a Pizzoferrato non è possibilee perché non è stata più asfaltata e riparata. Feci in tutti i Comuni i marciapiedi. Ecco perché la zona mi dava il consenso e mi volle per tre volte. Fui eletto in Provincia tra i primi, ma usavo la mia carica e il mio potere a favore della gente. E fui anche favorito, lo devo dire adesso, da quel partito che spesso è stato disprezzato ed ora, in parte, viene rimpianto. Da quella Democrazia Cristiana che ha voluto molto bene a Quadri e anche da quegli uomini, quel Gaspari, quel Natali che ci ha dato tanti contributi. Oggi, chi rappresenta il nostro Abruzzo? Abbiamo Razzi, la Pezzopane che non abbiamo mai visto. E nei confronti di questi personaggi dobbiamo ammettere che quelli di una volta, spesso criticati quando venivano a Quadri, quando molti si accostavano per chiedere un favore, quegli uomini erano degli statisti. Dobbiamo riconoscerlo. Invece aiutavano moltissimo Quadri e Quadri andava avanti. Fine anni novanta comincia la decadenza di Quadri. Ha detto bene Giulio Oreste. Comincia la decadenza. Una decadenza che, in fondo, mi causò tre dolori. Lo devo dire qui, di passaggio. Tre dolori.
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MessaggioInviato: Dom, 13 Ago 2017 09:07    Oggetto: Rispondi citando

3 GIUGNO 2016: L’ARINGA DEL CALABRESE
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Prologo di Lucifero: L’ARTE DELLA FALSIFICAZIONE.
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Quarta parte.
Il primo dolore fu negli anni 1983, 1984,1985. Nel 1984 in Abruzzo ci fu il terremoto. Voi ricorderete quel terremoto. E ci furono grandi finanziamenti. Quadri era stato escluso. In realtà, diciamola tra di noi, Quadri non aveva avuto grandi danni. Era stato escluso da questi finanziamenti. Andai a Roma,io e il Sindaco di Gamberale, Bucci. Il Ministro della Protezione Civile era Gaspari. Andammo da lui, ricevuti. Quando noi facemmo le nostre rimostranze perché Quadri non ci stava. Per Gamberale, la parte delle frazioni della stazione non era compresa. Gaspari chiamò l’ingegnere, fece una striscia ed incluse Quadri. Quella striscia portò al nostro paese quattro miliardi. Somma che se ci fosse stato l’accordo, caro Giulio, Quadri poteva diventare ancora più bello. Potevamo con quella somma realizzare tanti altri lavori, tante altre case, tanti altri tetti. Solo in parte venne utilizzata, qui in piazza.(FREGNACCIA COLOSSALE. FURONO TUTTI SPESI,ndr). Perdemmo due miliardi. Ricordate, due miliardi.(CAZZATA SESQUIPEDALE. QUESTI DUE MILIARDI FURONO RICHIESTI IN AGGIUNTA AI QUATTRO TUTTI SPESI. E QUEI DUE MILIARDI ERANO QUELLI CHE AVREBBERO DOVUTO ESSERE COSEGNATI DIRETTAMENTE AD UN GRUPPO DI PERSONE I CUI NOMI RISULTANO AGLI ATTI DEL COMUNE. Ed io aggiungo: quando fui chiamato dal tribunale di Lanciano a deporre in qualità di persona informata sui fatti, quindi con l’obbligo di dire la verità, il Presidente mi chiese: ma a Quadri c’è stato il terremoto? Ed io risposi: a Quadri,il vero terremoto è stato provocato dai lavori che sono stati eseguiti. E il Presidente, di rimando:lei sta facendo un’accusa gravissima. Lapidaria fu la mia risposta: me ne assumo tutte le responsabilità, ndr). Con tutte le conseguenze che ci furono. Quante famiglie costrette a difendersi, pagare l’avvocato, andare a Lanciano. E gli autori oggi, spesso, si presentano come i difensori dimenticando tutto quel problema. Questo per me fu veramente un dolore. Possibile? Fu cosi. Due altre occasioni provocarono un poco di tristezza. La prima nel 1995. Se non fosse caduta la Democrazia Cristiana,se non ci fosse stato quel terremoto che ci fu in tutta italia,sarei andato facilmente in Regione. Ma non vi era più la Democrazia Cristiana. Fui messo in una lista FORZA ITALIA. Molti amici mi fecero anche lo sgambetto, lo devo dire. Forse è vero che dagli amici mi deve guardare Dio mentre dai nemici mi devo guardare io. Mi ci misero un altro nome. Non solo. Fu una campagna elettorale in fretta perché era caduta la Giunta. Non venni eletto perché il centro destra in cui io militavo non risultò eletto. Quindi, mi dispiacque. Ci speravo, volevo andare. Ma il dolore maggiore fu nel 1997. Questo lo devo dire. La Democrazia Cristiana non c’era più, scomparsa. L’anno prima ci fu una riunione a Chieti e Gaspari che era uscito dalla scena politica non si era più ripresentato. Artese ,La Menna i,in una riunione. Chiamarono dico più o meno giovani. Io non ero più giovane. E allora dobbiamo ripartire, dobbiamo ripartire. E allora mi invitarono , quasi mi imposero. Ma Tonì, sei ancora valido, cerca di riprendere la politica. Allora venne formato il Partito Popolare. Spinto,va bene. Mi ripresento. Riprendo daccapo la mia politica, ricomincio da Sindaco. E quindi venni a Quadri. Trovai una situazione per me impossibile. Trovai un’opposizione da parte di coloro che erano stati maggiormente beneficiati da me. Trovai un’ostilità tale, quasi avessi a che fare con un nemico. Ci rimasi malissimo. Poi venni a sapere che dietro di me,mentre utilizzavano me per ottenere un favore, vi era una organizzazione. Una organizzazione che utilizzava Bruto e Cassio, scusate i richiami storici, che avevano il pugnale per colpirmi alle spalle. E quello fu per me un grande dolore e penso anche per Quadri. E Quadri, da quei tre momenti, non va più avanti. Comincia quello che dice Giulio, la decadenza. LA DECADENZA. Non parlerò di questo periodo,dal 1996 al 2016. Non parlerò di cosa si è fatto, di cosa non si è fatto, cosa si poteva fare,come si doveva fare. E non parlerò nemmeno degli amministratori che si sono susseguiti in questo periodo. Farò mio il pensiero di un grande filosofo, Spinoza. Il quale dice in un certo punto che in certe occasioni né judicare,né condannare “sed intelligere”. Io questo periodo non lo voglio né giudicare né condannare. Ne abbiamo sentite tante. Giulio, Domenico hanno detto tanto di questo periodo. Non voglio dire niente dei personaggi e nemmeno dell’ultimo Sindaco, Saverio, che in fondo debbo ringraziare perché è stato l’unico che ha voluto, in un periodo,darmi una targa.(il numero,prego. Ndr). Lo ringrazio. Di questo periodo non voglio parlare, non voglio giudicare ma intendere. Capire. Non solo io ma anche voi tutti. E da una analisi di tutto ciò che è avvenuto in questi anni,che cosa è emerso? E’ emerso che le Amministrazioni, a differenza delle Amministrazioni di cui ho parlato prima, non andavano bene. Le Amministrazioni che si susseguirono,l’una peggio dell’altra. Non parliamo dell’ultima che cosa sia successo. Tutto quello che sia successo voi lo conoscete benissimo. Si è arrivato ad una situazione, direi, di indecenza, di indecenza. In questo periodo io non sono stato minimamente attivo perché ero fuori. Qualche volta ho cercato di dare qualche consiglio. Ma proprio perché il consiglio partiva da me, non solo non veniva attuato, ma se pur ritenuto valido ,veniva del tutto allontanato. Tre o quattro consigli che sembrano semplici che però rilevano una mentalità che si stava affermando nel nostro paese. Signori miei,Facendo l’assessore ai Lavori Pubblici, visitando vari paesi, Guardiagrele,che cosa ho notato? Ho notato che esiste una strada, Via delle Rose. Ho detto per venti volte,forse di più. Signori miei,possiamo mettere dalla Cascata fino al medico, alla sinistra, quaranta cinquanta rose per fare Via delle Rose. E risparmiare tutti quei vasi. Non si è fatto perché l’avevo detto io. Non si è fatto, non lo so. Misero il guard rail. E’ brutto, è brutto quel guard rail. Perché non lo cambiate? Quando tornai un mese fa, che vidi in piazza? Quelle catene. Ci fu una ribellione. Mi sembra che adesso siamo tutti d’accordo. Speriamo che la prossima Amministrazione le leva quelle catene. Volevo fare un referendum. Ma è possibile? Poi venni a sapere che per ripicca nei confronti di uno che metteva la macchina. Abbruttire il paese per un lavoro che non serve. E un ultimo consiglio ancora più grave e lo sottopongo alla vostra intelligenza e al vostro pensiero. Quando venne aperta la superstrada, per me è stato sempre un motivo per valorizzare Quadri. Era possibile avere due entrate e due uscite. Sotto a Lalli, un piccolo lavoro. Se io fossi stato Sindaco l’avrei fatto io col Sindaco di Civita. Però era ministro delle infrastrutture l’onorevole Lupi che è di origine di Fossacesia. Io conosco molto bene il Sindaco di Fossacesia. Pregai, andiamo. Con una spesa minima Quadri sarà valorizzata. Guardate,l’entrata è importantissima perché era possibile passare per il nostro paese e riprendere la super strada verso Castel di Sangro e da Castel di Sangro andare giù. Ma questo che vuole? Che sta dicendo? Chiuso. I buoni consigli non servono. Allora mi sono del tutto ritirato. Si è andati avanti. L’Amministrazione è andata avanti e volendo dare, farei una sintesi. Dobbiamo ammettere che in questa Amministrazione, l’Amministrazione del Comune di Quadri è andata sempre di più ammalandosi. Ammalandosi e dobbiamo dire che è un malato grave, gravissimo.
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MessaggioInviato: Mar, 15 Ago 2017 07:57    Oggetto: Rispondi citando

3 GIUGNO 2016: l’ARINGA DEL CALBRESE,
Quinta parte.
Prologo di Lucifero: “FU CHIAMATO UN DOTTORE DI GRIDO CHE PRESCRISSE ALL’ILLUSTRE MALATO: QUI L’UGELLO DEVE ESSER TAGLIATO SE GUAI TU VUOI EVITAR

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Vedete amici. Quando noi siamo di fronte ad un malato, un parente, scusatemi questa metafora, questo accostamento del Comune ad un parente, che cosa facciamo? La prima cosa troviamo un buon medico. Troviamo un buon chirurgo che abbia intorno una buona equipe per poter liberare questo nostro caro dal male e guarirlo e poter riprendere la vita. Penso che la prima cosa, la più semplice, per il Comune è importantissimo, amici miei. Non ci si può giocare sopra. Il Comune se funziona bene il vantaggio maggiore lo trova la popolazione.Va bene la scuola, va bene l’assistenza, vanno bene i trasporti,va tutto bene. Quando funziona bene il Comune funziona anche la popolazione. E’ importantissimo il Comune. E quindi, amici miei,cominciamo a riflettere. Il Comune non è possibile affidarlo ai primi che arrivano. Legge un discorso possibilmente già fatto o chi l’ha fatto. Si presentano. Devo reggere il Comune. Il Comune non può essere affidato all’Associazione Pesca, all’Associazione Caccia. “Il Comune non può essere affidato agli amanti della porchetta che possono consumare in qualche dacia(bar gestito da padre Enrico Pio confessore, ndr) e mangiando e bevendo parlare dei problemi della Comunità. Il Comune non può essere un mercato dove esiste il baratto. Tu dai una cosa a me, io do una cosa a te. Tu fai fare quel lavoro all’amico ,l’altro amico farà quell’altro lavoro.” (mei cojoni, ndr).. Il Comune , amici miei, non può essere, non può diventare una camera per innamorati dove possono esserci amori non dico amori di eros, amori politici. Si uniscono, si dividono, fanno la pace, se ne vanno, rientrano. Che politica possono fare questi? Fanno quella politica che la plebe napoletana ,durante il periodo della dominazione sia francese che spagnola diceva : Franza o Spagna purché se magna.(applausi scroscianti,ndr). Vedete certi rapporti, oggi litigate, domani fate pace, me ne vado,domani ci torno. Signori miei, non è serio. E’ vero che la fedeltà oggi, però un po’ di coerenza diventa necessaria. E allora torniamo all’inizio. Se il Comune è malato dobbiamo cercare di farlo guarire. Dobbiamo unirci un po’ tutti. Ecco perché, io dicevo, amo Quadri e in un momento in cui ha maggiormente bisogno, bisogna dare la mano. Se noi troviamo un ferito è inutile che cominciamo a fare discorsi, cosa farci sopra. Abili. Abili. Molti sanno fare tutti i discorsi e dopo le cose come vanno vanno. Trovano sempre il motivo per avere ragione. No,bisogna prendere, c’hai la macchina, bisogna portarlo all’ospedale. Quindi, tutti, se vogliamo bene a Quadri dobbiamo dare il contributo e dobbiamo fare qualcosa. Quello che io ho cercato e cerco di fare. Anzi, quattro mesi fa io fui chiamato. Facciamo una riunione. Io sempre con questo principio. Si, dobbiamo trovare giovani che siano innanzitutto formati, che abbiano la volontà di fare, che possono governare il nostro Comune. Volevo, e tutti lo sanno, che a Quadri ci fossero due liste (per fare i cazzi propri,ndr)D’accordo l’una con l’altra. Le idee possono essere sempre diverse. Ma se il fine è il bene del paese, si può collaborare da una parte e dall’altra. Non ci sono riuscito. Tanto difficile. Si, io ci posso essere ma non ci deve essere l’altro. Si, io posso essere in lista ma la lista la debbo fare io. Si, ma io debbo fare il Sindaco. Si è arrivato ad un certo punto che Quadri poteva avere quattro, cinque,sei Sindaci: Ad un certo punto mi sono scoraggiato. Ed in questo caos sono venuto. Una cosa strana. Mentre a Lanciano abbiamo tre pretendenti Sindaci, qui a Quadri ne abbiamo quattro .Melius abundare quam deficere (applausi scroscianti). Quadri abbonda e potrebbe essere un bene. Ma andiamo adesso ad esaminare i personaggi, i medici, tornando alla metafora di prima, che dovrebbero affrontare i problemi di Quadri e dare prossimamente una soluzione. Facciamo un ragionamento alla buona con voi. Criticatemi pure ma ditelo. Io espongo le mie idee
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MessaggioInviato: Mar, 15 Ago 2017 08:03    Oggetto: Rispondi citando

3 GIUGNO 2016: L’ARINGA DEL CALABRESE.
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Prologo di Lucifero: ASSUNTA, CON TUTTO IL BENE CHE TI VOGLIO…
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Sesta parte.
Abbiamo Assunta. Io l’ho sentita. Mi è dispiaciuto non aver sentito un po’ gli altri. Ha fatto una bellissima lezione di Amministrazione nella prima parte. La seconda parte non ha fatto altro che elencare le possibilità, il programma, riempirsi la bocca del programma. Io, quando insegnavo, mi accorgevo sempre di questo. Che quelli che presentavano i programmi migliori erano quelli che né facevano lezione e non erano all’altezza della situazione (e il preside cosa faceva?,ndr) Io ai programmi ci credo poco. Il vero Sindaco deve cogliere in ogni momento l’occasione (quale occasione migliore di un presunto terremoto,ndr?) Sapendo sfruttare le leggi per far si che i problemi possano essere risolti. Le occasioni capitano di giorno in giorno (quella inesistente del 24 agosto 2016 e le due ,pure inesistenti, di fine ottobre 2016.ndr). Attenzione e vigilanza .E’ inutile fare un bel programma.(si rilegga quello presentato dalla lista targata DC ,della quale era un componente,alle elezioni comunali del 1993,ndr). Qui faremo un aeroporto. Benissimo. Tanto qui l’abbiamo detto. Se si fa o non si fa. Qualche programma si, ma quello realizzabile. E mi è piaciuta quella parte della partecipazione di tutti alla vita dell’Amministrazione. Non lo so fino a quanto vi sia questa partecipazione. Assunta, una bella donna,in politica, e questo lo devo rilevare, anche ad un certo livello. Gaspari l’ammirava. Anzi, ogni tanto,quando lo incontravo, mi chiedeva notizie. Vorrei venire a Quadri e farò da testimone. Per dire, era già in politica. A Quadri, però, Assunta ha svolto sia le funzioni sia da assessore ,sia da consigliere. E’ stata sia in maggioranza sia in minoranza. Io con Assunta ci ho parlato qualche volta ma di sfuggita, poche cose .Ho sentito la sua voce quando in chiesa legge. Legge molto bene, si spiega molto bene. Ho saputo che ha dei rapporti con la Proloco anche se ci sono dei contrasti. Dimostra che si è interessata e si interessa. Il lavoro al Comune risulta poco, da quello che ho sentito. Qualche volta si è interessata di dare qualche incarico, qualche volta di far lavorare qualche impresa per qualche lavoro. Ma non mi risulta ,non ho visto quel polso di Sindaco che,specialmente oggi, è importantissimo. Non l’ho visto. E mi dispiace utilizzare un’espressione dell’amato odiato Berlusconi.Quando a Berlusconi presentarono Alfano, Alfano voleva fare il segretario del partito, Berlusconi pensò,pensò. Alla fine disse:Si ,mi dispiace ma non hai il QUID per poter fare il segretario. Assunta, con tutto il bene che ti voglio, con tutta la stima,io non ce la vedo quale Sindaco forte nella situazione in cui Quadri si trova,possa rappresentare,possa risollevare un po’ Quadri.
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MessaggioInviato: Mar, 15 Ago 2017 08:13    Oggetto: Rispondi citando

,3 Giugno 2016: L’ARINGA DEL CALABRESE.
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Prologo di Lucifero: IL CAVALLO DI TROIA.

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Settima parte.
Poi abbiamo altre due liste. Abbiamo Giulio. Giulio mi è simpatico. Pensa un po’. E’ stato sempre dall’altra parte. Ma in un momento della storia, vecchia storia, la mia storia,io lo volli in lista. Poi seppi che doveva fare il CAVALLO DI TROIA PER COLPIRMI. Giulio, Giulio (risate e applausi,ndr). Vedete, Giulio è una persona rispettabile. E’ un buon storico. Ha presentato un libro di buon valore che io ho presentato. Questo che cosa dimostra, in fondo? Che ama il paese,ne conosce la storia ed è un bene. Però, me ne sono accorto. E’ troppo litigioso. Delle volte quando si mette in testa un pensiero, fino alla fine. Io, delle volte l’ho sentito siccome abito sopra Enrico ( il gestore della DACIA. Avrebbe potuto scendere per farsi ,anche lui, un bicchiere,ndr).Quando comincia a discutere lui e Domenico, subito al di là della voce che si sente e come. Ma il problema da sviscerare , Giulio diventa difficile delle volte avere un rapporto (politico o di eros?,ndr) perché è così, di principio,bene o male. Ma delle volte, nella vita politica di oggi, bisogna entrare anche con un buon compromesso con la gente. Parlare e mettere in discussione anche le proprie idee. Giulio ha fatto la lista, mi sembra anche l’altro,con due o tre forestieri. Qui, guardate, occorre il buon senso. Dico a voi. Giulio vince. Bene, diventa Sindaco. Domani deve approvare il bilancio. A Quadri devono venire tre o quattro persone che non conosciamo. Ditelo voi. Conoscete tutti i componenti, tutti i candidati della lista così anche nell’altra lista? Hanno fatto degli innesti. Mi sembra come le squadre di calcio che per giocare meglio fanno innesti con stranieri. Ma non sempre riesce bene. Non tutti sono dei Maradona,dei Sivori.Spesso noi vediamo che proprio quelle squadre che fanno tanti innesti non vanno bene. E, secondo me, anche per un motivo pratico.Non posono andare bene. Che cosa ne può sapere uno che viene da Tivoli, da Roma? Non so. Che cosa possono sapere di Quadri ? Oppure uno che viene da Piane d’Archi. Ditelo voi. O mi sbaglio? E inoltre vi è un medico. Come si chiama? Torzi. E’ vero che io non vivo a Quadri ma torno continuamente a Quadri. Io non lo conosco. Forse voi lo conoscete. Mi dicono che sia stato un buon amministratore, che sia un buon medico. Mi dicono che abbia una esperienza amministrativa. Non ci sarebbe nulla di strano fare il Sindaco. Pensate che Londra, due mesi fa, ha eletto come Sindaco un pakistano musulmano. E’ possibile che possa fare il Sindaco, ma non lo so fino a che punto egli sia a conoscenza della situazione di Quadri e delle condizioni del nostro paese. Infine, cari amici,qui mi dovete, per cortesia, un po’ ascoltare.
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MessaggioInviato: Mer, 16 Ago 2017 06:28    Oggetto: Rispondi citando

3 GIUGNO 2016: L’ARINGA DEL CALABRESE.
Ottava ed ultima parte
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Prologo di Lucifero Quelle che seguono sono le parole pronunciate dal candidato a consigliere comunale,anche lui trombato, Pacella Domenico, alle elezioni comunali del 2011

.“Dieci anni fa vi invitai a votare liberamente senza vincoli di amicizia e parentela. Questo perché le liste sono costruite ad hoc mettendo insieme candidati di differenti gruppi familiari per accaparrare i voti dei parenti. Questo trucco riesce sempre e permette di convogliare i voti verso un candidato Sindaco anche se indesiderato. Sono i candidati stessi che andranno casa per casa a ricercare i voti ricordando la loro amicizia o il loro legame di sangue più che la loro capacità amministrativa.A volte le richieste di voto sono così insistenti da minacciare la rottura dei rapporti. Che amico,che parente può essere una persona del genere.
NON PARLIAMO POI DEI COSIDDETTI POLITICI CHE A SEGUITO DI UN AIUTO DATO,DI UN FAVORE DATO,TI CHIEDONO IL PIZZO ELETTORALE A VITA”
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Abbiamo la lista di Silvio Di Pietro. Una lista che, non nascondo, io ho voluto. Non posso nasconderlo. Io e Silvio siamo degli amici. Non abbiamo rapporti (oibò,ndr). Ma l’ho voluto perché ritengo che Silvio sia la persona più capace per voltare pagina a Quadri. Quadri ha bisogno di un tipo come Silvio che io ho conosciuto da un punto di vista amministrativo perché l’ho seguito benissimo sia nel lavoro della Comunità Montana e sia nel lavoro che egli ha svolto nel Comune di Civita( Evidentemente il Calabrese aborrisce la parola FALLO,ndr) .Cosa strana. Noi esportiamo. Noi esportiamo amministratori che fanno il bene di altri Comuni,da noi no. Di Silvio ,delle volte voglio approfittare. Scusami, tu dimmi qualcosa di Silvio. Silvio è bravo ma. Quel ma annulla tutte le qualità positive. Giulio parlava del peccato originale. Ma adesso si discute anche del peccato originale. Tu che leggi un po’ la Repubblica, un teologo sta mettendo in discussione il peccato originale. Ti ho detto che Silvio si è interessato molto di Quadri. E quello che mi ha dato ai nervi, perché io ho seguito tutte le delibere,tutto il lavoro e so che il problema dell’acqua noi lo abbiamo risolto grazie all’impegno, all’intelligenza di Silvio che stava in minoranza nella Comunità Montana senza rappresentare Quadri (nonostante ci fosse incompatibilità,ndr). Ma egli sentiva di essere legato a Quadri. Silvio viene da una famiglia modesta come la nostra. Ha studiato ed ha studiato veramente(e te credo,ndr). OGGI,SAPETE UN PO’,I DIPLOMI SI REGALANO, SI COMPRANO ANCHE LE LAUREE: VOI SAPETE BENISSIMO, VOI CHE LEGGETE,l’UNIVERSITA’ DI CHIETI,PESCARA DOVREBBE RITIRARE250 LAUREE. INVECE SILVIO HA STUDIATO SERIAMENTE. Conosce molto bene la sua materia(quale ?,ndr). Sa disimpegnarsi in tutte le occasioni. Silvio si inquieta delle volte, quando vede giusto. Io cerco di fermarlo. Vede la soluzione di un problema, quello di Quadri, e non viene capito. E allora si inquieta. Silvio, questo ve lo posso dire, è leale. E, in fondo in fondo, è anche buono. Ve lo posso dire perché non è rancoroso. Amici, parenti, tutti intorno a Silvio. Quando uno ha bisogno di Silvio ci sta Silvio che risolve problemi. Poi, in un momento che dovrebbero dare un attestato di stima e anche di ringraziamento. Silvio ha dovuto combattere. Spero che questa volta non sia così. Guardate, non sono così stupido da dire che Silvio sia perfetto. No. Per dire,è un uomo con i pregi e i suoi difetti come tutti noi. Ma in lui vedo più pregi che difetti. Vedete, non sono così fesso da dire che Silvio possa risolvere tutti i problemi di Quadri. Ma sono convinto che è capace di risolvere tanti problemi di Quadri. Ultimamente, due accuse ho sentito stasera, una fatta dall’amico Giulio e l’altra fatta da Cuccio nei confronti di Silvio. Giulio, io ti prego di sentirmi un pochettino. La colpa, secondo Giulio, è quella di non aver pagato le tasse. Possibile questo? Non è possibile. Due sono i motivi: o non erano giuste quelle tasse oppure vi erano delle inadempienze da parte dei funzionari. Anch’io, se avessi potuto, non avrei pagato. Ve lo dico chiaramente. Non perché non bisogna pagare le tasse. Le tasse bisogna pagarle, quelle giuste. Cerca di farle scendere. Ho visto che Giulio si sta impegnando per non pagarle nell’acqua, come anche Silvio che è all’altezza di ridurre un po’ queste tasse che sono insopportabili. Io posso dire che pago più a Quadri che a Lanciano. Sempre. Ed è così. Dobbiamo cercare, se Giulio ha la capacità,unirle a Quelle di Silvio per ridurre tutte queste tasse. Questo sarebbe opportuno per tutta la cittadinanza. Vedete, ora mi rivolgo un po’ ai giovani. Quadri è un paese intelligente. Cercate di evitare tutti i pregiudizi che ci sono. Cercate di votare con la vostra testa e ire chi deve rappresentare Quadri .E l’uomo più idoneo a rappresentarci Cuccio l’ha chiamato, un termine dispregiativo, colui che suona il flauto , ossia il PIFFERAIO, in senso negativo. Qui ,mi devi permettere, vorrei fare il professore. Tu sai benissimo che IL PIFFERAIO è una fiaba dei fratelli Grimm. I fratelli Grimm che cosa fecero? Raccolsero un po’ tutte le fiabe e le pubblicarono, tra cui anche il PIFFERAIO. Ma della storia del PIFFERAIO esistono diverse versioni. Una ,che cosa ci dice? Che in un paese vi erano tanti ratti, tanti topi. Non dico quel termine che tu hai utilizzato (zoccole,ndr). Ebbene, si raccomandarono affinché liberasse il paese dai ratti. Il pifferaio col suo flauto suonò e tutti i ratti lo seguirono. Portò tutti al fiume e così il paese venne liberato dai topi. Però,che cosa avvenne? Che i rappresentanti della Comunità che si erano recati dal PIFFERAIO pregandolo di liberarli dai ratti non tennero fede alla ricompensa che avevano promesso al PIFFERAIO. Il PIFFERAIO allora si inquietò.. Si inquietò e un giorno, mentre i genitori erano nella chiesa, riprende il piffero e chiama a sé. Venne seguito. Da chi? Dai migliori della società, i fanciulli. Molti di essi morirono, solo uno si salvò .Però vi è un’altra versione.. Una versione, diciamo, positiva. Il PIFFERAIO portò dietro di sé tutti i fanciulli in una grotta che aveva l’uscita dall’altra parte della montagna. Li portò dietro, andò nell’altra parte e fondò una nuova comunità , libera sia dagli ingrati che non tennero fede alla promessa fatta al PIFFERAIO, e liberò la zona da quegli elementi non fedeli fondando una nuova comunità buona. Silvio potrebbe essere quel PIFFERAIO che possa liberare il nostro Comune non solo dai ratti ma anche dagli ingrati che ce ne sono tanti.(applausi scroscianti,ndr). Senza saperlo, per me parlare è un tuffo nel mare dei ricordi. Quanti discorsi abbiamo fatto in chiusura delle campagne elettorali.
Quanti discorsi abbiamo fatto in chiusura delle campagne elettorali,qui. Ultimamente Domenico mi ha rimproverato che una volta( correva l’anno 1972,ndr) parlai anche dal Comune, quasi volessi approfittarne.Lo feci perché la Prefettura mi diede ragione.(ma quale ragioene. Fu un vero abuso perché quel balcone nessuno te lo aveva lasciato in eredità,ndr). Puoi parlare perché sei ancora Sindaco. Noi sappiamo adesso che non abbiamo potuto parlare in piazza perché mi sembra che non ci sia stata l’ordinanza. Non lo so. Parlai così ,caro Cuccio. Ho voluto parlare in maniera molto semplice. Poi rimane la vostra riflessione. Voi dovete riflettere, riflettere moltissimo. Considerate le qualità di Silvio, pensateci bene. Eliminate dalle vostre menti certe dicerie che sono create. Sono create per infangare certe persone non solo nei confronti di Silvio ma anche degli altri. Cercate di trovare la possibilità di convincere anche gli altri verso Silvio. Perché ,se noi riuscissimo a dare una maggioranza a Silvio, siccome è un uomo orgoglioso, sarebbe un incentivo maggiore per lavorare per noi. Solo Silvio lo può fare, pensateci bene. A me rimane un dispiacere. Qual è questo dispiacere? Mi di spiace di non essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di Quadri e di non poter, dopodomani,andare anch’io nella cabina e segnare, dare concretamente anche il mio nome. Ma sono certo che molti di voi lo faranno. E questo me lo auguro non solo per Silvio, per la sua lista, ma maggiormente per voi, per noi, per Quadri(applausi,ndr).


P. S.
LE PECORE D'ANNUNZIANE,BENCHE' BASTONATE; NON HANNO EMESSO ALCUN BELATO.
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